STANGATA SU FUNERALI E CIMITERI ARRIVA LA “TASSA SULLA MORTE”

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Stangata su funerali e cimiteri Arriva la “Tassa sulla morte”

Ogni giorno i cittadini italiani si svegliano con la notizia di nuove tasse, ma quella che è in arrivo ha davvero del paradossale. Non a caso è stata ribattezzata la “Tassa sulla morte” ed è prevista da un ddl a firma Vaccari che sarà a breve sottoposto all’esame della Commissione Igiene del Senato.ù

Si tratta – come spiegato dal portale Studiocataldi.it – di imporre l’iva al 20% e un balzello da 30 euro (ovviamente una tantum) per ogni funerale.

La norma, che potrebbe far sorridere, è in realtà inquadrata in un contesto di leggi volte a riformare il settore delle onoranze funebri:

“In più parti d’Italia – si legge nella relazione al provvedimento –  purtroppo, l’attività funebre e cimiteriale si è deteriorata divenendo oggetto di indagini di organi di polizia o della magistratura e le cronache, quasi ogni settimana, documentano di reati o di raggiri messi in atto da operatori sanitari o da imprese funebri ai danni delle famiglie, di allarmi sociali più o meno estesi derivati da cattive gestioni cimiteriali, di confische a clan camorristici anche di imprese funebri o di loro influenza nella gestione dei cimiteri”.

L’articolo contenente la norma è quello relativo alle misure fiscali relative alle spese funebri e cimiteriali “prevedendo, in coerenza con la direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, il superamento dell’attuale esenzione per alcuni servizi ed il loro assoggettamento all’IVA ad aliquota ridotta”.

Le spese funebri (attualmente esenti) – si legge sul sito dello Studio Cataldi – sarebbero assoggettabili ad IVA con aliquota del 10% ed elevamento della soglia di detrazione dall’Irpef, compensata dalla previsione di forme assicurative specifiche riguardanti l’ambito funebre e dall’estensione della cifra detraibile sulle spese funebri in una percentuale del 50%.

Per coprire gli oneri per la vigilanza e il controllo circa l’osservanza delle norme per le attività funebri nel proprio territorio di riferimento, si prevede altresì un contributo fisso da corrispondersi per ogni funerale, e per ogni operazione cimiteriale a pagamento, pari a 30 euro, rivalutati ogni anno in base al tasso di rivalutazione monetaria rispetto all’anno precedente.

Inoltre, ai Comuni sarà imposto di destinare una quota del gettito annuale della TASI, non inferiore al 20 per cento, in presenza nel suo territorio di cimitero avente caratteristiche monumentali, con il rischio che un eventuale aumento di tassazione, per mantenere in equilibrio i bilanci comunali. arrivi a riverberarsi sui contribuenti.

Non migliore è il destino delle imprese funebri che saranno sottoposte a onerosi requisiti per rimanere sul mercato: ad esempio, oltre una determinata soglia di funerali annua, questi dovranno dotarsi di 3 mezzi funebri di proprietà, 6 necrofori assunti a tempo indeterminato, ed un direttore tecnico. Oltre i 1000 annui, invece, i mezzi funebri saranno 4 e i necrofari 12, sempre con la presenza del direttore tecnico.

Fuente
http://italiaora.retenews24.it/stangata-funerali-cimiteri-arriva-la-tassa-sulla-morte/

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